6.9.07

Memorie del sottosuolo

Finito di leggere mentre ero in treno, di ritorno da Asti. Un libro entusiasmante all'inizio, deludente alla fine. Il libro è diviso in 2 parti: la prima sono le memorie in cui l'autore fa una lunga introspezione di sè, dell'animo e del comportamento umano (ed è veramente eccezionale ed interessante), la seconda è "a proposito della neve bagnata" in cui si racconta in breve la vita del protagonista, i suoi misfatti, si parla di questo uomo gretto, complicato che si ama, ma che allo stesso tempo si odia (Quanto più ero cosciente del bene e di tutto quel “sublime ed elevato”, tanto più mi sprofondavo nel mio limo e tanto più ero capace di invischiarmene completamente. Ma l’aspetto principale era che tutto ciò non pareva casuale in me, come se in qualche modo dovesse essere così), un autoleionista (proprio in questa fredda, disgustosa mezza disperazione e mezza fede, in questo cosciente seppellirsi vivo per il dolore, nel sottosuolo per quarant’anni, in questa situazione senza via d’uscita, forzatamente costruita e tuttavia in parte sospetta, in tutto questo veleno di desideri frustrati, interiorizzati, in tutta questa febbre di tentennamenti, di decisioni prese per l’eternit à e di pentimenti che sopravvengono un attimo dopo - qui si racchiude il succo di quello strano piacere di cui ho parlato.), a volte un uomo ridicolo.
Però alla fine è sempre un bel libro del mio autore preferito che vale la pena di leggere, se lo amate e avete pazienza. Un libro che mi ha dato tanti spunti per riflettere soprattutto nella prima parte dove è veramente spettacolare. Dimenticavo, lo stile. Come al solito contorto e complicato, non so se sia colpa della traduzione scadente, comunque mi è piaciuto il libro anche per lo stile macchinoso e complicato. Per finire un ultimo stralcio del libro
......."Oggi vien giù la neve, quasi bagnata, gialla, torbida. Anche ieri nevicava, anche nei giorni scorsi nevicava. Mi sembra che proprio per via della neve bagnata mi sono rammentata la storia che ora non vuole lasciarmi in pace. Sicchì questo sia pure un racconto a proposito della neve bagnata."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao cara!! anke a me ha fatto 1 sacco di piacere conoscerti :D spero di rivederti prestissssimo...!! 1 bacione, Fiore

*ANTO* ha detto...

Anch'io ho trovato spettacolare la prima parte ma sono del parere che la seconda sia parecchio più "dostoevskijana": la redenzione salvifica, quasi necessaria alla delitto e castigo, chiude il libro come un cerchio perfetto...
Bacio:-)

Il libro dell'anno

Il mio libro 2012 è "Narciso e Boccadoro".......