30.1.07

anno nuovo.......stessa vita

Questo è il primo post del nuovo anno e nonostante il proverbio dica " Né di Venere né di Marte non si sposa né si parte né si dà principio all'arte"
ma da qualche giorno bisogna pur cominciare.
E pensando all'attesa mi è venuta in mente una poesia........

IL SABATO DEL VILLAGGIO
La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano

un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;

e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,

ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.

Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.

Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.

I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,

e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.


Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa

ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

di Giacomo Leopardi

25.12.06

natale

A volte anche se lontani un filo ci lega.

24.12.06

Buona Natale

L'abete di Natale

Chi abita sull'abete

tra i doni e le comete?

C' è un Babbo Natale

alto quanto un ditale.

Ci sono i sette nani,

gli indiani,

i marziani.

Ci ha fatto il suo nido

perfino Mignolino.

C'è posto per tutti,

per tutti c'è un lumino

e tanta pace per chi la vuole

per chi da che la pace

scalda anche più del sole

Gianni Rodari

12.12.06

People



Originale
At this time precise, there are 6.470.818.671 people in the world. Some take fear. Some return on their premises. Some tell lies to be left there. Others make simply with the truth. Some are beings malefic in war with the good. And some are good and and fight against the evil. Six billion people in the world. Six billion hearts. And sometimes...... all you need is one


Traduzione
In questo momento, ci sono 6.470.818.671 di persone nel mondo.
Alcune… scappano spaventate.
Alcune… tornano a casa.
Alcune… dicono bugie per sopravvivere.
Altri non vogliono affrontare la realta'.
Alcuni sono uomini cattivi, in guerra con il bene...e alcuni sono buoni, in lotta col male.
Sei miliardi di persone nel mondo.Sei miliardi di anime.
E a volte...una sola e' quella che conta.

3.12.06

Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

di Nazim Hikmet

5.11.06

clip bellissima (vedi link)

Su questo link c'è la versione integrale della clip della pubblicità della kinder quella con l'ippopotamo

  • video
  • Alice

    "Chi sono? Ditemi prima chi sono: se mi piacerà di essere quella che voi dite, verrò su. Altrimenti resterò quaggiù ad aspettare di essere diventata un'altra..."

    Questo brano è tratto da "Alice nel paese delle meraviglie" libro che ho letto un paio di anni fa, un libro che sembra per bambini, ma insegna molto anche a noi grandi. Di seguito cliccando sul link una versione on line del libro (mi sembra sia integrale).

    Alice

    4.11.06

    la storia infinita

    (tratto da la storia infinita di Michael Ende capitolo XII "il vecchio della Montagna Vagante)














    L’Infanta Imperatrice scese dalla portantina e si incamminò lungo una scala a pioli che saliva verso l’uovo. Questa scala era formata da lettere dell’alfabeto e ogni piolo costituiva una riga con una scritta. Mentre saliva si mise a leggere:

    TORNA INDIETRO! VA VIA!
    IN NESSUN TEMPO E PER NESSUNA VIA
    CI POSSIAMO INCONTRARE. LASCA STARE!
    LA STRADA PROPRIO A TE DEVO SBARRARE.
    INDIETRO! IL PASSO TI DEVO IMPEDIRE!
    CHE TU DAL VECCHIO NON DEVI VENIRE,
    SE TU M’INCONTRI, POI DOVRA’ ACCADERE
    CIO’ CHE NESSUNO MAI PUO’ PREVEDERE:
    IL PRINCIPIO VA IN CERCA DELLA FINE.
    INDIETRO! NON SALIRE INFINE!
    OPPURE NON FARAI CHE FAVORIRE
    SCOMPIGLIO A NON FINIRE!

    «Se non volevi che ci incontrassimo non dovevi neppure mandarmi questa scala!» esclamò l’Imperatrice. E riprese a salire.
    CIO’ CHE TU FAI, CHE TU SEI ALLA MIA VISTA
    IO QUI LO SCRIVO, FEDELE CRONISTA:
    LETTERE IMMOBILI, MORTE INFINITA
    DIVENTA TUTTO CIO’ CHE FU LA VITA.
    SE VUOI DA ME VERAMENTE SALIRE,
    DOVREMO POI TUTTI QUANTI MORIRE.
    FINISCE QUI CIO’ DI CUI SEI MATRICE,
    TU NON INVECCHIERAI, IMPERATIRCE.
    IO, NATO VECCHIO, GIOVANE MAI SARO’
    QUEL CHE FONDASTI NELL’OBLIO PORRO’.
    ALLA VITA NON E’ CONCESSO IN SORTE
    DI RIVEDER SE STESSA NELLA MORTE

    L’Imperatrice si fermò un attimo e poi riprese il cammino

    MA SE VUOI IGNORARE, IMPERATRICE,
    QUEL CHE DICE LA SCALA AMMONITRICE,
    E SE PURE SEI PRONTA AD AFFRONTARE
    CIO’ CHE IN SPAZIO E TEMPO NON PUOI FARE,
    ALLORA NON TI POSSO TRATTENERE:
    IL VECCHIO VIENI DUNQUE TU A VEDERE!

    2.11.06

    da molto tempo volevo.........


    ..Martha Quest, al McGranth's o ai balli del club, o era una giovane donna annoiata, imbronciata,pronta a criticare tutto e tutti, un sorriso forzato sulle labbra, o una sempliciona che chiacchierava infaticabilmente e rideva in modo affettato. Ora, invece, quelle maniere studiate erano cadute, Martha era di nuovo se stessa........
    (da "Martha Quest" di Doris Lessing)

    preso da un libro.........


    Questa è una delle frasi più belle che ho letto su un libro, è una frase che mi dà speranza, in realtà dovrebbe essere un salmo o un canto sacro (o qualcosa del genere). Il libro da cui l'ho letto si intitola "La canzone di Regina" è un libro per ragazzi.

    "Sono solo, eppure non lo sono
    pur in questo terribile esilio
    mi sta il Salvatore sempre vicino
    pur nel momento del periglio,
    del Suo amor ognor mi pasce
    giammai sol Ei non mi lascia"

    Il libro dell'anno

    Il mio libro 2012 è "Narciso e Boccadoro".......