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12.1.09

Non so come è titolata questa poesia

Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno, di niente,
perchè in fondo Tu hai fatto quello che volevi nella vita.

Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.

Non amareggiarti del tuo fallimento
nè attribuirlo agli altri.

Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno è
così terribile per cedere.

Non dimenticare che la causa del tuo presente
è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.

I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere più grande,
che è il più grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perchè tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respirala luce dell'alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perchè il destino è il pretesto dei falliti.

(Pablo Neruda)

4.7.07

Felicità raggiunta, si cammina


Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case

E. Montale

2.7.07

Vita

Quando dalle tenebre dell’'errore
Con parole d'’ardente persuasione
Io trassi la tua anima caduta
E piena di profonda sofferenza,
Torcendoti le mani, tu esecrasti
Il vizio che ti aveva raggirata;
E quando, castigando col ricordo
La coscienza di labile memoria,
Tu raccontavi a me tutta la storia
Di quanto era accaduto nel passato,
E poi, nascosto il viso fra le mani,
Sopraffatta da orrore e da vergogna,
Indignata, sconvolta, tu piangesti...
Eccetera, eccetera.
Da una poesia di N.A. Nekrasov

3.6.07

Amiche

All'inizio della settimana ho sentito una mia amica particolarmente giù,e come al solito volevo fare qualcosa,volevo fare di più,aiutarla di più...........ma non sapevo che fare!
Questa pensiero è dedicato a tutte le mia amiche, in particolare a quelle che stanno soffrendo, ed è una frase che mi riempie sempre il cuore e mi consola.

Se nel cammino della vita
hai acceso anche
soltanto una fiaccola
nell'ora buia di qualcuno,
non hai fissuto invano.

Joseph Folliet

7.5.07

shakespeare

Ebbene è questa l’inumana legge dell’amore.
L’amore è una nebbia formata con vapore di sospiri: se la nebbia si dissipa,
l’amore è un fuoco che sfavilla negli occhi degli amanti;
se vien tagliato, l’amore si risolve in un mare alimentato dalle lacrime degli amanti.
Che cos’altro è l’amore, se non una pazzia molto discreta, una amarezza che soffoca, e
una dolcezza che fa bene?

Essa è troppo bella, per guadagnarsi la beatitudine celeste facendo disperare me;
ha fatto voto di non amare, e quel voto lasciandomi vivere uccide me che vivo per dirti ora questo.
Chi è colpito da cecità non può dimenticare il prezioso tesoro della vista perduta. Mostrami una donna di straordinaria bellezza: che cosa sarà per me questa sua bellezza, se non una pagina, dove io leggerò il
nome di colei che è ancora più straordinariamente bella?

Mille volte cattiva notte, invece, poiché mi manca la tua luce.
La vita non è che un’ombra che cammina; un povero commediante che si
pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo, per la sua ora, e poi non
se ne parla più.
A piccoli passi, ogni domani striscia via fino all’ultima sillaba del
tempo prescritto.

Ma se le parole gentili e appassionate non riescono a indurvi a più
soavi modi, vi corteggerò, a fil di spada, e vi amerò contro natura
d’amore.
La tua virtù è la mia sicurezza. E allora non è notte se ti guardo in
volto, e perciò non mi par di andar nel buio, e nel bosco non manco
compagnia perché per me tu sei l’intero mondo. E come posso dire
d’esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla?

Chi sei tu, che nel buio della notte osi inciampare nei miei più
profondi pensieri?
Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io perderò la volontà di seguirti.
Amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.

La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il
mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.
Ride delle cicatrici d’amore colui che non ha mai provato una ferita.
Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante
piccole stelline, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si
innamorerà della notte.

Nulla è bene o male, se non si pensa di fare bene o male.
La fortuna guida dentro il porto anche navi senza pilota.
Se tutto l’anno ci fosse vacanza, divertirsi sarebbe tedioso come lavorare.
Finchè possiamo dire: Quest’è il peggio, vuol dire che il peggio può ancora venire.
Ama tutti, fidati di pochi, non fare torto a nessuno.

Il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio.
Il dubbio di qualcosa di brutto molte volte è più angoscioso di una certezza.
Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non può comprendere.
Quando si nasce si piange perchè ci si ritrova in questo palcoscenico di matti.
L’amante, il pazzo ed il poeta hanno la stessa fantasia.
Oh! è eccellente avere la forza d’un gigante, ma è tirannico usarla come un gigante.

L’amore è uno spirito non d’altro composto che di fuoco, non così denso da affondare,
ma così leggero da aspirare a innalzarsi.
Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore,
il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra,
il paradiso cui aspiro.
Quando si è saggi vuol dire che non si ama, perché essere saggi e amare supera l’umana possibilità,
è cosa per gli dei lassù.

Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire
quando l’altro s’allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che
sovrasta la tempesta e non vacilla mai; Amore non muta in poche ore o
settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio; se
questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha
mai amato.

l’amore è un fumo che nasce dalla nebbia dei sospiri;
se purificato, è un fuoco, che guizza negli occhi degli amanti
se agitato, è un mare che si nutre delle loro lacrime…
ma che altro può essere?
pazzia discreta,
soffocante amarezza e dolcezza che alla fine ti salva.

La ragazza più schiva è troppo prodiga già se svela la sua beltà alla luna.
Presta l´orecchio a tutti, la tua voce a qualcuno, senti le idee di tutti ma pensa a modo tuo.
Una goccia di male spesso annerisce tutto ciò che è nobile
La vera grandezza non è nell’aspettare grandi cause per muoversi, ma
nel trovare degno motivo di contesa in un fuscello quando è in gioco l´onore.

William Shakespeare

29.4.07

La poesia di Marta

La poesia di Marta

Questa mattina
dormivo sognavo
ho fatto un sogno
mentre sognavo
mentre dormivo.

C'era una nave
che andava andava
sola nel mare
velava velava
le onde solcava
era una nave
che andava andava...

3.12.06

Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

di Nazim Hikmet

19.7.06

NEL GIARDINO DELLA FOLLIA

NEL GIARDINO DELLA FOLLIA

La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose: "Si gioca a nascondino?".

"Nascondino? Che cos'è?" - domandò la Curiosità.
"Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, cercherò…
e il primo che troverò sarà il prossimo a contare".

Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.

"1,2,3. - la Follia cominciò a contare. La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Gioia corse in mezzo al giardino.
La Tristezza cominciò a piangere, perchè non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.

La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove.

"CENTO! - gridò la Follia – STO ARRIVANDO… VI VENGO A CERCARE!!!" DOVE SIETE?

La prima ad essere trovata fu la Curiosità, si e’ fatta beccare perche’ non ci stava dentro
per capire chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto…

Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto. E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza. Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: "Dov'è l'Amore?". Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore.

Cercando da tutte le parti,la Follia vide un roseto, prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami,allorchè ad un tratto sentì un grido. Era l'Amore, che gridava perchè una spina gli aveva forato un occhio. La Follia non sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accettò le scuse.

Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.

14.7.06

poesia/2

Questa poesia me l'ha fatta conoscere la mia cara amica Katia.......stupenda

LENTAMENTE MUORE
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'.

Pablo Neruda

13.7.06

Poesie

Natale - di Giuseppe Ungaretti

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

Questa è una delle mie poesie preferite


Il libro dell'anno

Il mio libro 2012 è "Narciso e Boccadoro".......