E giovedì sono anche andata a teatro a vedere Tartufo di Moliere. Bello, ma non eccezionale, non sono rimasta soddisfatta. Sarà anche perchè davanti a me avevo dei maleducati che non facevano altro che parlare (cioè dico se vieni a teatro per fare conversazione che ci vieni a fare, stattene a casa o fatti un giro da qualche parte!!!).
La storia parla di questo Tartufo, impostore ed imbroglione, che riesce, grazie a mille artifizi, nelle grazie di un ricco borghese ammaliandolo a tal punto da farsi nominare come unico erede dell'uomo, convincerlo a farsi dare in moglie la figlia, cacciare di casa il figlio che cercava in ogni modo di aprire gli occhi al padre. Ma grazie all'audacia, alla furbizia della moglie del ricco signore Tartufo viene smascherato e con un po' di fortuna tutto torna alla normalità.
Ciò che meno mi ha soddisfatta è stato proprio l'attore che impersonava Tartufo, poco espressivo, troppo noioso a mio parere.
Poco tempo fa ho visto un film (commedia) in parte ispirato a questa commedia intitolato "Le avventure galanti del giovane Moliere" film veramente molto carino, film non americano, francese mi sembra, veramente bello. Volevo vederlo al cinema ma avendolo perso ho rimediato vedendolo sotto natale.
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13.3.08
Il balletto
Ieri sera sono stata a teatro a vedere un balletto: "Le presbytère". Avevo visto le locandine in giro per puro caso sabato, ho comprato i biglietti all'ultimo momento e senza sapere quale fosse il tema del balletto. Ed è stato bellissimo, mi è piaciuto proprio molto. Le musiche stupende (musiche dei Queen e un paio di pezzi di Mozart), stupenda "the show must go on" come canzone finale, praticamente perfetta. Belle le coreografia, i colori, l'atmosfera, la scenografia bianca (va beh il bianco è uno dei colori che preferisco), belli i costumi.....sono proprio rimasta affascinata e sicuramente soddisfatta. Il tutto è durato quasi due ore e sono volate....bellissimo.
28.2.08
Le intellettuali di Moliere
Venerdì sera sono stata a teatro, allo Sperimentale. C'era lo spettacolo "Le intellettuali" di Moliere. Mi è piaciuto moltissimo, ho riso molto e non è durato eccessivamente per fortuna.
La trama (naturalmente copiata).In una società dominata da borghesi, il privilegio del denaro unito allo snaturamento del senso comune producono una categoria di persone che, trincerandosi dietro al nobile paravento della brama del sapere, mira unicamente alla conquista di un riconoscimento sociale. Nelle loro frasi, nei gesti ristagna una forma di risentimento mascherato da ridanciana disinvoltura per la quale tutto è lecito pur di ottenere successo in un contesto retto da una religione comoda. E la discussione sull’arte viene investita da una luce paradossale che sconvolge il pacifico esercizio delle relazioni sociali mettendo in discussione le sue stesse ragioni di esistere.
Uno spettacolo troppo carino che consiglio a tutti, sarà che mi piace troppo andare a teatro, l'avrei rivisto volentieri.
La trama (naturalmente copiata).In una società dominata da borghesi, il privilegio del denaro unito allo snaturamento del senso comune producono una categoria di persone che, trincerandosi dietro al nobile paravento della brama del sapere, mira unicamente alla conquista di un riconoscimento sociale. Nelle loro frasi, nei gesti ristagna una forma di risentimento mascherato da ridanciana disinvoltura per la quale tutto è lecito pur di ottenere successo in un contesto retto da una religione comoda. E la discussione sull’arte viene investita da una luce paradossale che sconvolge il pacifico esercizio delle relazioni sociali mettendo in discussione le sue stesse ragioni di esistere.
Uno spettacolo troppo carino che consiglio a tutti, sarà che mi piace troppo andare a teatro, l'avrei rivisto volentieri.
3.12.07
La Mandragola
Ieri pomeriggio, invece, sono stata a teatro a vedere La Mandragola. In seconda galleria come al solito non si sentiva bene, aggiungeteci il fatto che il testo non è in italiano correinte bensì in volgare, era semplicissimo perdere qualche parola e non cabire bene il senso delle frasi; tanto che il primo atto sono stata sempre in tensione per cercare di non farmi sfuggire niente. Per fortuna il secondo tempo l'ho visto il prima galleria, infatti all'intervallo dato che sotto c'era posto mi sono trasferita lì, dove oltre vedere meglio si sentiva meglio e sono riusciata a gustarmi questo secondo atto. Beh la storia è quella che abbiamo studiato a scuola, scritta da Macchiavelli, una storia di intrighi ed inganni, di furbi e di allocchi. Il teatro era semi vuoto, ma lo spettacolo meritava di essere visto. Quest'anno devo dire, che la stagione teatrale è interessante, molto bella.
23.11.07
La giuria
Ieri sera sono stata a teatro a vedere "La Giuria" con Alessandro Gassman. Lo spettacolo è stato bellissimo, certo vederlo dalla seconda galleria non è il massimo, contando che avevo un posto schifoso non è il massimo. Bella la trama, coinvolgente. Bello vedere questa giuria riunita che inizialmente è tutta d'accordo sulla colpevolezza dell'imputato ad eccezione di un giurato, il quale apre la via ad una lunga riflessione sulla certezza assoluta di quanto riportato in aula. Alla fine quello che conta non sarà tanto il verdetto, ma l'aver raggiunto l'idea che non si può condannare una persona per omicidio di primo grado (e quindi condannarla alla sedia elettrica) se si ha un ragionevole dubbio che i fatti non siano andati come illustrato dall'accusa. Lentamente, infatti, e grazie alla logica, alla capacità di osservazione, al soffermarsi sui dettagli i giurati si rendono conto che, in realtà, quanto affermato dall'accusa e dagli stessi testimoni fa acqua e se fosse il ragazzo accusato di omicidio ad avere ragione?
Si tutto apparentemente sembra essere contro di lui, perchè
- l'uomo del piano di sotto dice di visto scappare il ragazzo dalle scale, ma è anche vero che l'uomo del piano di sotto è vecchio e zoppicante ed è impossibile che un uomo nelle sue condizioni sia riuscito a percorrere in 15 secondi 15 metri (tragitto dalla camera alla porta di casa) dovendo aprire 2 porte chiuse,
- o la donna sulla quarantina che dice di aver visto dalla finestra della sua camera da letto il ragazzo mentre accoltellava il padre, ma vero è che la donna porta gli occhiali e al momento dell'omicidio era a letto, che si rigirava per prender sonno e chi mentre cerca di dormire indossa gli occhiali?
- il suo vicino di casa aveva sentito dire, poche ore prima dell'omicidio, "ti ammazzo" al padre. Allora solo perchè diciamo "ti ammazzo" a una persona possiamo essere ritenuti assassini, non servono forse altre prove? non è forse questa una prova indiziaria?
Ma l'apparenza inganna a volte.
Oppure parliamo del 3° giurato a cui non importa se il ragazzo sia o meno colpevole, per lui l'importante è che il ragazzo appartiene a una certa classe sociale, che deve stare al suo posto, che è scomoda e quindi da eliminare, per lui il ragazzo è colpevole per nascita. E che colpa ha lui se è nato nel posto sbagliato? l'importante non dovrebbe essere quello che ha fatto? non dovrebbe esssere giudicato per quello che ha fatto e non per dove è nato?
Prima di condannare a morte una persona non bisognerebbe avere la certezza assoluta che questo abbia commesso l'atto volontariamente? E' giusto condannare a morte qualcuno se si dubita sullo svolgimento dei fatti? E se poi si manda a morte qualcuno e ci si accorge di essersi sbagliati che si fa?
E' giusto che uno stato fissi come legge quella di non uccidere e poi sia lui stesso ad uccidere a suo volta in nome della giustizia? non è forse questo paradossale? Non dovrebbe, per primo, lo stato dare un buon esempio ai cittadini? Pensate che per un potenziale assassino la pena di morte sia un deterrente? Non credo.
Uccidere qualcuno, anche dopo un processo non è giustizia, è un omicidio commesso dallo stato. Solo Dio può decidere delle nostre vite. Nessuno di noi ha diritto di decidere della vita o della morte di un altro individuo a noi pari.
Si tutto apparentemente sembra essere contro di lui, perchè
- l'uomo del piano di sotto dice di visto scappare il ragazzo dalle scale, ma è anche vero che l'uomo del piano di sotto è vecchio e zoppicante ed è impossibile che un uomo nelle sue condizioni sia riuscito a percorrere in 15 secondi 15 metri (tragitto dalla camera alla porta di casa) dovendo aprire 2 porte chiuse,
- o la donna sulla quarantina che dice di aver visto dalla finestra della sua camera da letto il ragazzo mentre accoltellava il padre, ma vero è che la donna porta gli occhiali e al momento dell'omicidio era a letto, che si rigirava per prender sonno e chi mentre cerca di dormire indossa gli occhiali?
- il suo vicino di casa aveva sentito dire, poche ore prima dell'omicidio, "ti ammazzo" al padre. Allora solo perchè diciamo "ti ammazzo" a una persona possiamo essere ritenuti assassini, non servono forse altre prove? non è forse questa una prova indiziaria?
Ma l'apparenza inganna a volte.
Oppure parliamo del 3° giurato a cui non importa se il ragazzo sia o meno colpevole, per lui l'importante è che il ragazzo appartiene a una certa classe sociale, che deve stare al suo posto, che è scomoda e quindi da eliminare, per lui il ragazzo è colpevole per nascita. E che colpa ha lui se è nato nel posto sbagliato? l'importante non dovrebbe essere quello che ha fatto? non dovrebbe esssere giudicato per quello che ha fatto e non per dove è nato?
Prima di condannare a morte una persona non bisognerebbe avere la certezza assoluta che questo abbia commesso l'atto volontariamente? E' giusto condannare a morte qualcuno se si dubita sullo svolgimento dei fatti? E se poi si manda a morte qualcuno e ci si accorge di essersi sbagliati che si fa?
E' giusto che uno stato fissi come legge quella di non uccidere e poi sia lui stesso ad uccidere a suo volta in nome della giustizia? non è forse questo paradossale? Non dovrebbe, per primo, lo stato dare un buon esempio ai cittadini? Pensate che per un potenziale assassino la pena di morte sia un deterrente? Non credo.
Uccidere qualcuno, anche dopo un processo non è giustizia, è un omicidio commesso dallo stato. Solo Dio può decidere delle nostre vite. Nessuno di noi ha diritto di decidere della vita o della morte di un altro individuo a noi pari.
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Il libro dell'anno
Il mio libro 2012 è "Narciso e Boccadoro".......