Oggi leggendo repubblica ho ritrovato 3 articoli molto interessanti.
Iniziamo dall'ultimo
La fine del matrimonio rende poveri
In breve si dice che una buona percentuale dei nuovi poveri è costituito da gente separata. Ora io dico quando uno si separa possibile che non pensa per niente al lato economico? Possibile che si preferisce morire quasi di fame piuttosto che sforzarsi a continuare a vivere con un altra persona e riuscire a fare 2 pasti al giorno? Nell'articolo si dice che in genere sono gli uomini a ridursi in situazione di povertà. La mia considerazione cinica: se uomini lasciati perchè in qualche modo violenti beh allora gli sta bene!, se uomini lasciati perchè le mogli si erano stancate di loro, perchè non li amavano più io dico, donne, potevate accordarvi con questi uomini ed evitargli di morire di fame, penso che loro vi sarebbero venuti incontro; se invece sono stati questi uomini a lasciare le mogli beh allora se la sono cercata!
Figlio mio, lascia questo paese
Lettera di un illustre personaggio al figlio consigliandogli di lasciare l'Italia perchè è un paese corrotto, pieno di raccomandati, senza morale, senza etica, senza speranze.
Condivido.
Poi leggo i commenti e tutti che dicono "scappate all'estero!".
Ora io all'estero ci scapperei, ma per scappare all'estero serve sapere la lingua e se vuoi andare all'estero e cercare un lavoro di un certo rilievo servono anche alcuni certificati di inglese. Ora un corso di inglese costa un'occhio e così prendere una certificazione, così come farsi dei mesi all'estero per imparare la lingua. Poi una volta nel paese estero ti serviranno dei soldi per affittare l'appartamento (quindi pagare gli anticipi e le caparre) bollette e altre spese ed i soldi per mangiare i primi giorni. E' un investimento notevole!
Concludo dicendo che sarebbe bello scappare all'estero ma per farlo servono anche genitori-miniere d'oro disposti a pagarti/sostenerti per tutte queste cose o avere una buona riserva personale!
L'italia ha paura dei clandestini
Il titolo già dice tutto. Il punto, l'Italia ha paura dei clandestini primo perchè si ha sempre una certa diffidenza in culture diverse dalle nostre e penso sia naturale, istintivo, il diverso da te ti fa un po' paura, hai paura che invada il tuo spazio, invada la tua vita, sconvolga il tuo piccolo mondo perfetto. In più in Italia non c'è sicurezza, non ci sono regole, non c'è tutela, quindi certo che la gente ha paura dei clandestini, ha paura degli altri italiani immaginiamoci se non ha paura dei clandestini (che sono visti un po' come degli invasori). Perchè smettiamocela di fare i buonisti è così, è vero noi siamo emigrati e venivamo trattati anche noi male, ma l'istinto di chi si sente invaso è difficile da dominare, almeno nel breve periodo!
E dopo questa bella dose di cinismo, pessimismo, delirio di onnipotenza e forse per qualcuno anche raccolta di bestialità (le mie) me ne ritorno al mio piccolo-mondo-apparentemente-perfetto, fatto si singoli giorni posti sull'orlo di un baratro (ovviamente va colta l'ironia!).
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3.12.09
18.8.08
Le olimpiadi
Ebbene sono arrivate le tanto, da me, attese olimpiadi. Anzi a dir la verità sono quasi finite. Attendo con impazienza domani Cassina alla sbarra sperando che sia capace di regalarci un altro oro ed altre bellissime emozioni. Finora queste olimpiadi mi hanno in parte delusa, speravo di meglio. Anche se la grande Valentina Vezzali, marchigiana come me, ha saputo regalarci un bellissimo oro olimpico, il terzo per lei, un traguardo che pochi hanno raggiunto.
Quelle che hanno saputo regalarmi grandi emozioni in queste olimpiadi sono state tutte donne.
Ero al mare mentre Valentina Vezzali si giocava l'oro. Anzi quando al mare ho acceso la radio la Grambassi e la Trillini si stavano giocando il bronzo. Un colpo al cuore: speravo infatti in un podio azzurro. Semifinale e poi subito finale. Che agitazione, che emozione, che paura di non vincere quasi non riuscivo ad ascoltare la radiocronaca. Soprattutto che paura a quel 5 pari, paura di non vincerla quella medaglia, ma è arrivata ed è stata la medaglia italiana più bella che abbia visto, anzi sentito, a queste olimpiadi. Anche di più di quella della Pellegrini, anche se la Pellegrini ha fatto record del mondo, sarà perchè non l'ho vista in diretta.
La maggior delusione di questi giochi? In una parola gli Uomini! Ebbene si, da Montano, passando per la nazionale di calcio, attraversando i fiorettisti (uomini), passando ancora per Galiazzo, e tutti gli uomini del nuoto. Grandi protagonisti (attesi) che hanno deluso alla grande, almeno me, ammetto, profana di sport. Va beh anche le donne mi hanno delusa, leggasi in particolare pallanuoto femminile, quelle della pallavolo hanno dato invece spettacolo.
Oltre a Cassina comunque attendo le magiche ragazze della ginnastica ritmica a squadre. Dopo la scherma femminile è la specialità che più attendo, visto che l'eliminatoria sarà il 21 agosto.
Comunque per concludere un video e incrociamo le dita per la ginnastica......
Quelle che hanno saputo regalarmi grandi emozioni in queste olimpiadi sono state tutte donne.
Ero al mare mentre Valentina Vezzali si giocava l'oro. Anzi quando al mare ho acceso la radio la Grambassi e la Trillini si stavano giocando il bronzo. Un colpo al cuore: speravo infatti in un podio azzurro. Semifinale e poi subito finale. Che agitazione, che emozione, che paura di non vincere quasi non riuscivo ad ascoltare la radiocronaca. Soprattutto che paura a quel 5 pari, paura di non vincerla quella medaglia, ma è arrivata ed è stata la medaglia italiana più bella che abbia visto, anzi sentito, a queste olimpiadi. Anche di più di quella della Pellegrini, anche se la Pellegrini ha fatto record del mondo, sarà perchè non l'ho vista in diretta.
La maggior delusione di questi giochi? In una parola gli Uomini! Ebbene si, da Montano, passando per la nazionale di calcio, attraversando i fiorettisti (uomini), passando ancora per Galiazzo, e tutti gli uomini del nuoto. Grandi protagonisti (attesi) che hanno deluso alla grande, almeno me, ammetto, profana di sport. Va beh anche le donne mi hanno delusa, leggasi in particolare pallanuoto femminile, quelle della pallavolo hanno dato invece spettacolo.
Oltre a Cassina comunque attendo le magiche ragazze della ginnastica ritmica a squadre. Dopo la scherma femminile è la specialità che più attendo, visto che l'eliminatoria sarà il 21 agosto.
Comunque per concludere un video e incrociamo le dita per la ginnastica......
Dimenticavo la notizia della serie "ogni tanto la rai fa qualcosa di buono". Su http://www.raisport.rai.it si possono vedere le olimpiadi....ve lo consiglio....
6.6.08
Sondaggio
Oggi mi è capitato di vedere su internet una cosa che devo assolutamente segnalare. Dire che mi ha scolvolta è esagerato, però non credevo ai miei occhi, della serie "mi sono messa a ridere per non piangere".
Il riquadro diceva
SONDAGGIO - Delitto Garlasco: chi è il colpevole?
e di seguito c'erano le 3 opzioni, come se si trattasse di un gioco, di un quiz dimenticandosi che una persona in realtà è morta.
Non c'è più rispetto per niente e nessuno.
Il riquadro diceva
SONDAGGIO - Delitto Garlasco: chi è il colpevole?
e di seguito c'erano le 3 opzioni, come se si trattasse di un gioco, di un quiz dimenticandosi che una persona in realtà è morta.
Non c'è più rispetto per niente e nessuno.
21.11.07
riflessioni sconclusionate
Riporto qui un riassunto di quanto avevo scritto nel forum di fantasticamente sulla morte del ragazzo colpito da un proiettile sparato, a quanto pare, da un poliziotto. Dato che è il Mio blog, riporto solo ciò che ho scritto io, quello che mi è stato risposto ai 3 post che avevo messo può essere letto qui
14/11/2007
Oggi, dato che mi sono alzata tardissimo e non avevo voglia di far niente, mi sono messa a fare zapping in tv e, caso strano, mi sono vista parecchi telegiornali. Ovunque la prima notizia è quella dei funerali del ragazzo morto. La mia riflessione è perchè ci occupiamo sempre prima dei morti e poi dei vivi? perchè nessuno si chiede e si preoccupa dei familiari di quel poliziotto che ha sparato? anche quella è una famiglia distrutta, anche i suoi familiari pagheranno le conseguenze (terribili) di quel gesto di cui non sono responsabili. Io credo che se quel poliziotto è un uomo con una coscienza porterà per tutta la vita dentro di sè il peso del suo gesto, anche se vivo sarà morto nell'anima (questa secondo me è la cosa peggiore di tutti, meglio essere morti fisicamente che nell'anima). Sarebbe ora che ci preoccupassimo per i vivi piuttosto che per i morti. Per loro "il dado è tratto" non possono più tornare indietro, ma chi vive deve fare i conti con la vita e con se stessi.
Quanto quella persona abbia sbagliato non sta a me deciderlo, per questo c'è il nostro sistema di giustizia, che anche se, purtroppo, funziona male, c'è e cerca di fare il proprio dovere.
Poniamo che quel poliziotto nel compiere quel gesto non abbia pensato alle conseguenze del suo gesto sui suoi. Beh che colpa hanno ora i suoi? Perchè per un attimo non ci fermiamo a pensare che soffre non solo la famiglia che ha perso un figlio/fratello, ma anche quella che è la famiglia del poliziotto? Perchè consideriamo vittima solo la prima famiglia e non anche la seconda? Non sono in fondo tutte e 2 vittime di un gesto che non hanno commesso e per il quale pagano le conseguenze?
Io invece ho provato a mettermi nei panni del ragazzo morto e mi sono detta, se fossi morta io cosa vorrei?
Vorrei non aver visto telecamere ai miei funerali, neanche fuori della chiesa, vorrei che al tg, invece di dire "c'erano anche i giocatori della lazio" avessero detto, c'erano tutte le persone che lo conoscevano, chi gli voleva bene, come i suoi amici, parenti, gli zii, i cugini, i genitori (perchè penso che per lui contassero più questi che i giocatori della lazio!). Vorrei che la mia morte non sia usata come giustificazione per violenze future, nè che il dolore dei miei cari fosse cosiderato superiore a quello degli altri, vorrei che i miei fossero consolati dal pensiero che se anche loro non mi vedono io sarei con loro, nel loro cuore, vorrei che sapessero che anche se morto sto bene, perchè mi sono ricongiunto al Padre, Dio padre. Ecco dopo tutto questo mi sono detta che però questo forse non è quello che Gabriele vorrebbe, ma che Marta vorrebbe, una Marta che crede nell'aldilà, che pensa che la morte, per quanto dolorosa e straziante per i vivi, sia un passaggio, che pensa che il dolore vada rispettato e non pesato, nè strumentalizzato.
14/11/2007
Oggi, dato che mi sono alzata tardissimo e non avevo voglia di far niente, mi sono messa a fare zapping in tv e, caso strano, mi sono vista parecchi telegiornali. Ovunque la prima notizia è quella dei funerali del ragazzo morto. La mia riflessione è perchè ci occupiamo sempre prima dei morti e poi dei vivi? perchè nessuno si chiede e si preoccupa dei familiari di quel poliziotto che ha sparato? anche quella è una famiglia distrutta, anche i suoi familiari pagheranno le conseguenze (terribili) di quel gesto di cui non sono responsabili. Io credo che se quel poliziotto è un uomo con una coscienza porterà per tutta la vita dentro di sè il peso del suo gesto, anche se vivo sarà morto nell'anima (questa secondo me è la cosa peggiore di tutti, meglio essere morti fisicamente che nell'anima). Sarebbe ora che ci preoccupassimo per i vivi piuttosto che per i morti. Per loro "il dado è tratto" non possono più tornare indietro, ma chi vive deve fare i conti con la vita e con se stessi.
Quanto quella persona abbia sbagliato non sta a me deciderlo, per questo c'è il nostro sistema di giustizia, che anche se, purtroppo, funziona male, c'è e cerca di fare il proprio dovere.
Poniamo che quel poliziotto nel compiere quel gesto non abbia pensato alle conseguenze del suo gesto sui suoi. Beh che colpa hanno ora i suoi? Perchè per un attimo non ci fermiamo a pensare che soffre non solo la famiglia che ha perso un figlio/fratello, ma anche quella che è la famiglia del poliziotto? Perchè consideriamo vittima solo la prima famiglia e non anche la seconda? Non sono in fondo tutte e 2 vittime di un gesto che non hanno commesso e per il quale pagano le conseguenze?
Io invece ho provato a mettermi nei panni del ragazzo morto e mi sono detta, se fossi morta io cosa vorrei?
Vorrei non aver visto telecamere ai miei funerali, neanche fuori della chiesa, vorrei che al tg, invece di dire "c'erano anche i giocatori della lazio" avessero detto, c'erano tutte le persone che lo conoscevano, chi gli voleva bene, come i suoi amici, parenti, gli zii, i cugini, i genitori (perchè penso che per lui contassero più questi che i giocatori della lazio!). Vorrei che la mia morte non sia usata come giustificazione per violenze future, nè che il dolore dei miei cari fosse cosiderato superiore a quello degli altri, vorrei che i miei fossero consolati dal pensiero che se anche loro non mi vedono io sarei con loro, nel loro cuore, vorrei che sapessero che anche se morto sto bene, perchè mi sono ricongiunto al Padre, Dio padre. Ecco dopo tutto questo mi sono detta che però questo forse non è quello che Gabriele vorrebbe, ma che Marta vorrebbe, una Marta che crede nell'aldilà, che pensa che la morte, per quanto dolorosa e straziante per i vivi, sia un passaggio, che pensa che il dolore vada rispettato e non pesato, nè strumentalizzato.
19.11.07
Bonino: campagna per immagine donne
Bonino: campagna per immagine donne 'Ti spengo e non ti compro', partira' a inizio 2008.
(ANSA) - ROMA, 18 NOV -Le donne devono far sentire che contano, con il portafoglio chiuso e il telecomando per gli spettacoli. E' la campagna di Emma Bonino. Intervenendo a Domenica In il ministro ha detto che le donne devono tenere il portafoglio chiuso per i prodotti che le presentano come cretine, e con il telecomando per gli spettacoli in cui viene svilita l'immagine femminile. La campagna per la rivalutazione dell'immagine della donna e' 'Ti spengo e non ti compro'. Partira' i primi mesi del 2008.
(mie considerazioni)
Vogliamo far passare e trasmette un modello di donna volgare e senza cervello, che deve stare in silenzio, che vale quanto un oggetto, che quindi si può usare e poi gettare via? Perchè questo è quello che oggi la televisione italiana, e la società vuol farci credere. Purtroppo il paradosso è che sempre più spesso questa svalutazione femminile è incoraggiata proprio dalle donne invece che essere respinta con forza.
(ANSA) - ROMA, 18 NOV -Le donne devono far sentire che contano, con il portafoglio chiuso e il telecomando per gli spettacoli. E' la campagna di Emma Bonino. Intervenendo a Domenica In il ministro ha detto che le donne devono tenere il portafoglio chiuso per i prodotti che le presentano come cretine, e con il telecomando per gli spettacoli in cui viene svilita l'immagine femminile. La campagna per la rivalutazione dell'immagine della donna e' 'Ti spengo e non ti compro'. Partira' i primi mesi del 2008.
(mie considerazioni)
Vogliamo far passare e trasmette un modello di donna volgare e senza cervello, che deve stare in silenzio, che vale quanto un oggetto, che quindi si può usare e poi gettare via? Perchè questo è quello che oggi la televisione italiana, e la società vuol farci credere. Purtroppo il paradosso è che sempre più spesso questa svalutazione femminile è incoraggiata proprio dalle donne invece che essere respinta con forza.
17.11.07
Lavoro
Costituzione
(Principi fondamentali)
Art. 1
L Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.
(Principi fondamentali)
Art. 1
L Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.
6.11.07
Enzo Biagi
Oggi 6 novembre 2007 è morto Enzo Biagi, nato nel lontano 9 agosto 1920 a Lizzano in Belvedere. Quando sento il nome di Biagi lo collego direttamente a "Il fatto" ossia la striscia serale che andava in onda dopo il TG1. Ora quello che mi ricordo è che guardavo quel "programma" con interesse, guardavo quell'omino che senza scomporsi, senza urlare, strepitare riusciva a farsi ascoltare, riusciva a catturare la mia attenzione, riusciva a farmi riflettere, per me, che mi affacciavo al mondo dei grandi/adulti, era una finestra su questo nuovo mondo. Non posso dire niente di più, non posso dire "mi manca", non sarebbe vero, in fondo non lo conoscevo a fondo; conoscevo solo un piccolo aspetto di questo personaggio, legato a quella trasmissione che seguivo e per quello che io ho visto non posso che stimare e perchè no prendere ad esempio questo uomo che se ne è andato.
15.10.07
NOBEL PER LA LETTERATURA
Oggi apprendo una grande e bella notizia che mi era sfuggita: premio Nobel per la letteratura 2007 a DORIS LESSING. E' stata premiata dall'Accademia svedese con questa motivazione: "Questa cantrice dell'esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa".Come non citare questa notizia, ho letto un solo libro di questa scrittrice, ma un libro che mi ha segnato. "Martha Quest" è un libro che scelsi solo avendolo visto in vetrina da feltrinelli, proprio nell'edizione e con la copertina qui a fianco. Non sapevo niente, nè chi era l'autrice, nè di che parlava, ma ero rimasta folgorata. Non posso che citare la mia frase preferita di quel libro............
...Martha Quest, al McGranth's o ai balli del club, o era una giovane donna annoiata, imbronciata,pronta a criticare tutto e tutti, un sorriso forzato sulle labbra, o una sempliciona che chiacchierava infaticabilmente e rideva in modo affettato. Ora, invece, quelle maniere studiate erano cadute, Martha era di nuovo se stessa........
(da "Martha Quest" di Doris Lessing)
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Il libro dell'anno
Il mio libro 2012 è "Narciso e Boccadoro".......